Aureliano viene visto come un problema anziché come un socio, il motivo è dato da l’eccessi vari prima raggiungere il decollo e prendere il volo con il proprio parapendio.
Spesso volentieri tende ad esagerare con manovre portate troppe volte al limite, il fatto che comunque sia un ottimo pilota, non toglie il timore che possa provocare incidenti di volo con il comportamento troppo sicuro di se in volo.
D’altronde nella storia del delta club, a mia memoria Aureliano non è il peggio visto in volo, ricordiamoci dei casini e gente bevuta che andava in volo come Latughino o Fabiotenda per non dimenticare tanti altri personaggi, che in qualche modo hanno fatto la storia del volo, dedicando parte della loro vita in questo che non è uno sport ma una passione che nasce e vive dentro noi, ogni volta che parliamo e pensiamo a loro ne ricordiamo le gesta, un po’ folli e simpatiche ci fanno sorridere e parlare di volo.
Allora non basterebbe parlarne davanti a una birra come amici e non avvelenare le parole, e semplicemente volare liberi.
lunedì 28 dicembre 2009
giù al delta club laveno
Iniziative basate su monologhi, chi sa parli….. ma non creda chi senta le parole dette possa capirle.
Trovo che nonostante siano molto interessanti e istruttivi, si cerchi di fare una informazione troppo elevata, quasi a dover istruire per uno scopo ben preciso e non per piacere di condivisione.
Non vi sono spazi adatti a raccogliere materiali fotografici o racconti o informazioni provenienti da semplici piloti, se non sul web, ma non tutti amiamo quel mondo virtuale, il toccare le cose concrete e la cosa più bella che ci sia.
Più che manifestazioni per attirare persone verso il club bisognerebbe che si abbiano più manifestazioni da parte del club verso i soci stessi, a cominciare da piccole cose, che sono le più importanti.
Il delta club è un po’ come un anima senza corpo, mossa da persone che ormai da troppo tempo muovono le fila, fossilizzandosi in ideali sempre uguali nel tempo, come una vecchia coppia che con il passare del tempo si sente più saggia ma comunque sia, invecchia.
Come un vecchio testardo che non sopporta i giovani arroganti e il loro pensare novità.
Trovo che nonostante siano molto interessanti e istruttivi, si cerchi di fare una informazione troppo elevata, quasi a dover istruire per uno scopo ben preciso e non per piacere di condivisione.
Non vi sono spazi adatti a raccogliere materiali fotografici o racconti o informazioni provenienti da semplici piloti, se non sul web, ma non tutti amiamo quel mondo virtuale, il toccare le cose concrete e la cosa più bella che ci sia.
Più che manifestazioni per attirare persone verso il club bisognerebbe che si abbiano più manifestazioni da parte del club verso i soci stessi, a cominciare da piccole cose, che sono le più importanti.
Il delta club è un po’ come un anima senza corpo, mossa da persone che ormai da troppo tempo muovono le fila, fossilizzandosi in ideali sempre uguali nel tempo, come una vecchia coppia che con il passare del tempo si sente più saggia ma comunque sia, invecchia.
Come un vecchio testardo che non sopporta i giovani arroganti e il loro pensare novità.
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simone è fuori controllo
scuola di volo libero
Per poter imparare a volare bisogna rivolgersi a chi sa insegnarti aiutarti e seguirti nel tempo, con tanta pazienza voglia e soprattutto passione, per poter conseguire un attestato o meglio un brevetto di volo.
Per questo serve iscriversi ad una scuola, il volo può essere preso come un gioco ma non è un scherzo da mettere in mano al proprio destino.
Una buona scuola di volo non deve essere solo una spinta verso un mondo tutto da scoprire, che ti regalerà dolci gioie e amari dolori. La scuola se pur esistente grazie al dio denaro, deve reggersi sulla passione, e cercare di non farla smettere mai, anche dopo aver conseguito un brevetto, questo non deve essere visto come lo scopo finale, ma solo come l’inizio, di una fantastica avventura che continuerà solo volando, con le parole si sta solo con i piedi per terra, e per questo che quando siamo a terra e molto importante parlare e scambiarci conoscenze apprese dai voli, e quando siamo in volo, non importa con quale ala, ma volare con cuore.
Sarebbe bene che ci insegna abbia delle forti basi alle spalle, concrete a cui potersi rivolgere liberamente nel essere sicuro della competenza delle persone, con dei riferimenti certi ben distinti, non come castelli campati in aria.
Anche piloti esperti dopo alcuni anni posso aver bisogno di azzerarsi e risorgersi a una scuola, migliorare in qualcosa che può sembrare una sciocchezza ma in realtà anche la più piccola imperfezione può causare delle problematiche, che sempre meglio evitare.
Una scuola non dovrebbe mai permettere agli allievi di focalizzare i voli in un unico sito di volo, muoversi in altre parti, e sicuramente un modo per poter ampliare da subito un bagaglio di conoscenze sul volo, ma cosa più importante e socializzare con altre situazioni ben diverse, da quelle che possono diventare pericolose abitudini, ci vogliono scambi con piloti più esperti o di uguale livello da cui apprendere e scambiare tecniche di volo.
Per questo serve iscriversi ad una scuola, il volo può essere preso come un gioco ma non è un scherzo da mettere in mano al proprio destino.
Una buona scuola di volo non deve essere solo una spinta verso un mondo tutto da scoprire, che ti regalerà dolci gioie e amari dolori. La scuola se pur esistente grazie al dio denaro, deve reggersi sulla passione, e cercare di non farla smettere mai, anche dopo aver conseguito un brevetto, questo non deve essere visto come lo scopo finale, ma solo come l’inizio, di una fantastica avventura che continuerà solo volando, con le parole si sta solo con i piedi per terra, e per questo che quando siamo a terra e molto importante parlare e scambiarci conoscenze apprese dai voli, e quando siamo in volo, non importa con quale ala, ma volare con cuore.
Sarebbe bene che ci insegna abbia delle forti basi alle spalle, concrete a cui potersi rivolgere liberamente nel essere sicuro della competenza delle persone, con dei riferimenti certi ben distinti, non come castelli campati in aria.
Anche piloti esperti dopo alcuni anni posso aver bisogno di azzerarsi e risorgersi a una scuola, migliorare in qualcosa che può sembrare una sciocchezza ma in realtà anche la più piccola imperfezione può causare delle problematiche, che sempre meglio evitare.
Una scuola non dovrebbe mai permettere agli allievi di focalizzare i voli in un unico sito di volo, muoversi in altre parti, e sicuramente un modo per poter ampliare da subito un bagaglio di conoscenze sul volo, ma cosa più importante e socializzare con altre situazioni ben diverse, da quelle che possono diventare pericolose abitudini, ci vogliono scambi con piloti più esperti o di uguale livello da cui apprendere e scambiare tecniche di volo.
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simone è fuori controllo
domenica 13 dicembre 2009
sabato 24 ottobre 2009
lunedì 19 ottobre 2009

Lavori di manutenzione del decollo del Monte Nudo
Il Delta Club Laveno ringrazia i soci elencati per l'ottimo lavoro svolto sabato e domenica 17/18 ottobre, per la sistemazione e manutenzione del decollo del Monte Nudo.Vecchio Alfio (Panzer), Flavio Tebaldi (Pinnetta), Roberto Balordi, Giorgio Mazza, Simone Laconi, Enrico Pierobon, Giancarlo Fossi (G.Bosio), Aureliano Lamera, Stefano Grillo, Antonio Giaccio, Luca Fochesato, Manfred Ruhmer, Davide Tortora, Barbara Peroni, Stefano Cornolò, Miriam Repossi, Flavio Basili, Pancrazio Muccari, Renato Rosa (Scintilla), Henry Neuteboom, Marco Tacini, Jaime Angioi, Pierfrancesco e Lorenzo Cogo, Andrea Belloni, Uilli Cassani, Giuseppe Cecchin, Mario Foderà, Giovanni Gorni.
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simone è fuori controllo
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